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Alberi da frutto · 4 min di lettura · Aggiornato il 22 ottobre 2026

Potatura degli alberi da frutto: quando e come farla, specie per specie

Quando potare melo, pero, pesco, susino e ciliegio, quanto legno togliere e in che ordine tagliare: guida pratica basata su fonti tecniche verificate.

Potatura degli alberi da frutto: quando e come farla, specie per specie
10–20%chioma da togliere su melo e pero
10–15 cmdistanza tra le lamburde
3–5frutti per ramo misto nel pesco

Potare un albero da frutto significa decidere dove metterà energia l'anno successivo. Nella presentazione di Claudio Cantini (Azienda Agraria Sperimentale Santa Paolina) la potatura è l'insieme delle operazioni che controllano crescita e produzione, da coordinare con concimazione, irrigazione, portinnesto e gestione del suolo.

Allevamento e produzione

Nei primi anni la potatura di allevamento costruisce lo scheletro dell'albero secondo una forma scelta in partenza: tra quelle citate da Cantini ci sono vaso, fusetto, palmetta, piramide e ipsilon. Poi la potatura di produzione mantiene l'equilibrio tra vegetazione e frutti; su piante vecchie o trascurate si interviene con tagli di ringiovanimento o di riforma. Il materiale valdostano indica il vaso, di norma a 3-4 branche, per pesco, albicocco, ciliegio dolce e mandorlo.

Conta anche l'inclinazione dei rami. Secondo Cantini «la piegatura diminuisce la spinta vegetativa e aumenta lo stimolo riproduttivo»; la stessa presentazione indica angoli di inserzione delle branche di circa 45° per il pesco e 50-55° per il ciliegio.

Secco o verde?

La potatura secca si fa a riposo, senza foglie; quella verde in primavera-estate, con scacchiatura, cimatura, diradamento dei frutti e torsione dei rami. Il materiale sulla potatura pubblicato dalla Regione Valle d'Aosta (relatore Ivan Barrel) dà una regola semplice: su una pianta vigorosa riduci i tagli secchi e aumenta quelli in verde, su una pianta debole fai il contrario. Il messaggio finale della presentazione è esplicito: «Non sottovalutare la potatura verde!».

Melo e pero: poco, ma bene

Per melo e pero la Royal Horticultural Society (RHS) indica la potatura nel periodo di riposo, dopo la caduta delle foglie e prima della ripresa vegetativa. L'obiettivo è una chioma aperta al centro, “a calice”, in cui luce e aria arrivino ovunque.

Quando potare: i mesi indicati dalla RHS

GFMAMGLASOND
Melo e pero, a riposoda novembre a inizio marzo
Susino giovaneinizio primavera
Susino adultopiena estate
Indicazioni per il clima britannico: adattale alla tua zona e all'annata.

Quanta chioma togliere su melo e pero

10%20%
0102040
intervento leggeropotatura ordinariatroppo: arrivano i succhioni
%

L'ordine dei tagli (RHS)

  • Rami secchi, malati o danneggiati
  • Rami che si incrociano e sfregano
  • Germogli vigorosi rivolti verso il centro
  • Rami bassi che tolgono luce
  • Crescite dell'anno: −1/4 o −1/3 sopra una gemma esterna
  • Lamburde troppo fitte: a 10–15 cm l'una dall'altra

Melo e pero fruttificano soprattutto sulle lamburde, formazioni corte che secondo Cantini controllano fortemente le gemme sottostanti. Sulle piante adulte la RHS consiglia di diradare le lamburde troppo fitte, invece di accorciare sistematicamente tutti i rami giovani. Attenzione alle varietà che fruttificano in punta, come 'Bramley's Seedling' e 'Discovery': accorciandole togli proprio il legno che porta i frutti.

Drupacee: ogni specie la sua regola

Pesco, ciliegio, susino e albicocco reagiscono in modo molto diverso ai tagli: la tabella riassume le indicazioni del materiale valdostano. Nel pesco si eliminano anche i frutti mummificati e in estate si diradano i frutti sui rami misti.

Drupacee a confronto

PescoCiliegio dolceSusino europeoAlbicocco
FormaVaso o fusettoVaso a 3-4 branche—Vaso a 3-4 branche
IntensitàEnergicaRinnovo ~10% l'annoModerataLeggera, meglio in verde
Fruttifica suRami mistiMazzetti di maggioMazzetti di maggioMazzetti di 2-4 anni
QuandoDopo i freddi più intensiGemme gonfie–fioritura o post-raccoltaPrimavera o estate (RHS)In verde nei primi 3-4 anni
Da sapere3-5 frutti per ramo mistoImpalcature oltre 45-50°Non ama piegature severeDiradare i frutti in estate

Alcune malattie si gestiscono anche con le forbici, togliendo i rami secchi o infetti: un esempio è nella guida alla bolla del pesco.

Tagli puliti e attrezzi giusti

La RHS elenca forbici per i rami sottili, troncarami per quelli medi e seghetto per le branche, tutti ben affilati, più una scala stabile (meglio a treppiede), guanti e occhiali. Quando elimini una branca intera, rispetta il collare alla sua base, come ricorda Cantini: niente tagli rasi al tronco né monconi lunghi.

Se l'albero è giovane, decidi subito la forma di allevamento: ne parliamo in come piantare un albero da frutto. Se invece vuoi cambiare varietà a un albero adulto, valuta il reinnesto descritto nella guida all'innesto degli alberi da frutto.

Da ricordare

Pota poco e con un obiettivo: su melo e pero non oltre il 10-20% della chioma a riposo; per le drupacee sposta i tagli a fine inverno, dopo la raccolta o in verde.

Fonti

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